Antifurto…..no grazie.

DiMichele Righi

Antifurto…..no grazie.

Proporre l’installazione di impianti “antifurto” è corretto?

Ogni giorno troviamo pubblicità che promuovono le proposte di aziende che operano nel settore della sicurezza o di installatori elettrici. Molto spesso i messaggi che vengono veicolati utilizzano termini non corretti nei confronti dell’utente finale e che potrebbero esporre l’installatore a onerosi contenziosi giudiziari.

Infatti mi sono spesso chiesto se il termine antifurto spesso utilizzato per descrivere la tipologia di impianto sia corretto in quanto chi installa non può garantire che l’impianto impedisca che il furto venga commesso. Proporre al cliente un sistema anti furto ritengo crei delle false aspettative nei confronti dello stesso. Cosa può succedere se il furto avviene dopo aver installato un impianto che di fatto garantiva il contrario?  Giuridicamente il cliente potrebbe richiedere all’installatore il rimborso del danno subito  se non addirittura presentare una denuncia per truffa.

I professionisti del settore installano impianti di allarme intrusione. Tali sistemi permettono di rilevare l’intrusione e di segnalarla, ma non possono in alcun modo impedirla. Lo scopo primario di un impianto allarme intrusione è quello di far desistere l’interesse del ladro rispetto al bene protetto costringendolo ad orientarsi verso realtà che non lo sono. Come insegnavano i romani “Mors tua vita mea”.

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Michele Righi administrator